2021 – Potassa (GR)

POTASSA
frazione di Gavorrano (GR) agosto 2021
Il paese di Potassa è situato in pianura, nell’area delle Colline metallifere nella Maremma grossetana, alle pendici delle propaggini settentrionali del Monte Calvo (468 m s.l.m.) e di quelle meridionali di Poggio all’Ulivo (141 m) e Poggio Moscatello (239 m). Potassa sorge a ridosso della ferrovia Tirrenica e della superstrada Variante Aurelia.
Il borgo è distante circa 7 km dal capoluogo comunale e poco più di 30 km da Grosseto.
La frazione è sorta tra la fine del XVIII e gli inizi del XIX secolo e si sviluppò maggiormente a partire dal 1864, quando fu inaugurata la ferrovia Follonica-Orbetello e qui realizzato lo scalo principale del comune di Gavorrano. Il paese vero e proprio si sviluppò poco a ovest della stazione, nella località denominata Gabriellaccio, grande tenuta dove abitavano coloni e lavoratori soprattutto legati all’attività mineraria.[1] Il toponimo Potassa va infatti ricondotto alla lavorazione della potassa, in quanto qui sorgevano alcuni impianti. La frazione era nota per la presenza di una locanda con stazione di posta.
A Potassa, l’11 giugno 1944, furono fucilati dai nazisti due partigiani maremmani, il gavorranese Primo Moscatelli e lo scarlinese Flavio Agresti; tuttavia, il primo riuscì a sopravvivere fortuitamente fingendosi morto, in quanto non colpito in punti vitali. Sul luogo della fucilazione, lungo la vecchia Aurelia di fronte alla ferrovia, sotto due cipressi, è stato posizionato un cippo funebre in ricordo del partigiano Flavio Agresti, poi insignito della medaglia d’argento al valore militare.
(da wikipedia)
(Con la costruzione della nuova Aurelia a 4 corsie, il paese ha perso la propria funzione di servizi e nel tempo le varie strutture sono andate a chiudere).
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